L'universo in espansione, Stephen Hawking: la teoria dei buchi neri

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L'universo in espansione: riassunto e appunti tratti dal terzo capitolo del libro di Stephen Hawking, dal big bang ai buchi neri (4 pagine formato doc)

L'UNIVERSO IN ESPANSIONE, STEPHEN HAWKING: TEORIA DEI BUCHI NERI

L’universo in espansione. Lametre, sacerdote cattolico belga, fu il primo ad accettare il big bang e formulò una teoria così radicale che venne rifiutata pure da Einstein (che credeva in una costante cosmologica): l'universo non è statico ma in espansione.
Per L. tutto è iniziato da un atomo primordiale, densissimo e caldissimo, che a un certo punto è esploso.
Oggetti più luminosi in una notte senza luna: Venere, Marte, Giove e Saturno + un grandissimo numero di stelle, simile al sole ma molto più lontane che si spostano relativamente alla vicinanza con noi. Più ci sono vicine, maggiore ci appare il loro spostamento.
La stella più vicina: proxima centauri si trova a 4 anni luce di distanza da noi cioè la sua luce impiega circa quattro anni a raggiungere la terra = 38 milioni di milioni di km.

La teoria del tutto: tesina di fisica

TEORIA DEI BUCHI NERI DI STEPHEN HAWKING

Il sole si trova a 8 minuti luce di distanza.
Le stelle visibili si trovano sulla Via Lattea; Thomas Wrigt nel 1734 disse che queste si trovano configurate in forma di disco.
Edwin Hubble, 1924: (telescopio) la nostra galassia non è l’unica, ne esistono centinaia di milioni.
La nostra galassia ha un diametro i circa centomila anni-luce ed è impegnata in un lento movimento di rotazione.  Il sole è una comune stella gialla di dimensioni medie in prossimità del bordo interno di un braccio di spirale.
La luminosità o magnitudine di una stella dipende da due fattori:
1. la quantità di luce che irradia
2. la vicinanza a noi
Una candela standard è una luce di cui si conosce la luminosità.
H ne trova una nella Nebulosa di Andromeda, fino ad allora considerata una semplice nube di polveri interna alla via lattea. H ne calcolò la distanza e si rese conto che era lontana un milione di anni luce da noi, in un'altra galassia.
Si può determinare la temperatura di una stella osservandone il suo spettro (colori componenti); ogni elemento chimico assorbe una serie caratteristica di colori molto specifica -> si può determinare così quali sono gli elementi presenti nella sua atmosfera.
Luce = fluttuazioni/onde in un campo elettromagnetico (cariche elettriche + moto)
La frequenza (= numero di onde per secondo) della luce varia da 400 a 700 milioni di milioni di onde al secondo. L’occhio vede le diverse frequenze come colori diversi: frequenze minori = estremo rosso dello spettro, maggiori estremo blu.
Se una sorgente di luce si avvicina verso di noi (stella): il numero di onde (e quindi la frequenza) che riceviamo ogni secondo sarà maggiore di quando era stazionaria, e se la sorgente si allontana, la frequenza delle onde che riceviamo sarà minore -> rapporto frequenza – velocità = effetto doppler (suono macchina polizia che si avvicina/allontana).
 H nel 1929 constatò che tutte le altre galassie si andavano allontanando da noi e tra loro.
Quanto più una galassia è lontana da noi, tanto più grande è la sua velocità di recessione, la distanza fra le diverse galassia sta crescendo di continuo = l’universo è in costante espansione.
H misura la velocità di allontanamento delle galassie e calcola l'età dell'universo: 2 miliardi di anni, ma era sbagliato.
La teoria alternativa al b b era quella dello stato stazionario, che sostiene la concezione statica dell'universo. A proporlo fu Fred Hoyle.
H (idrogeno primordiale) + elio, x lui sempre esistiti. H 74% dell'universo conosciuto.
L'universo stazionario è sempre esistito.
Il termine big bang viene coniato da Hoyle nel 1949.
Il gruppo di Princeton, Dicke e Peebles sostennero che noi dovremmo essere ancora in grado di vedere lo splendore dell'universo primitivo perchè la radiazione emessa in parti molto lontane di esso dovrebbe raggiungerci solo ora. In conseguenza del'espansione dell'universo, è percò questa luce dovrebbe essere così spostata verso il rosso da pervenirci nella forma di una radiazione a microonde. Nel fratt P e W si accorsero di aver già trovato quella radiazione.