Vittorio Alfieri

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Breve riassunto della vita di Vittorio Alfieri con spiegazione del suo rapporto con l'Illuminismo e spiegazione di tutte le sue opere e tragedie (3 pagine formato doc)

VITTORIO ALFIERI
Nasce ad Asti nel 1749. Pur formandosi nell’età dei Lumi, prende le distanze dall’Illuminismo e si avvicina più allo stile Romantico. È sottoposto a una rigida educazione e frequenta un’accademia militare dei 10 ai 18 anni. Condanna questi 8 anni come anni di “non studio e non educazione”. Abbandonata l’accademia viaggia. Tornato a Torino si dedica alla letteratura e scopre la sua vocazione poetica. Convinto di avere problemi linguistici si trasferisce in Toscana. Qui è costretto a chiedere ripetutamente il permesso di soggiorno, così decide di “spiemontizzarsi” lasciando i beni alla sorella in cambio di un vitalizio annuo. 


A Firenze conosce l’amore della sua vita, Luisa, una contessa sposata. Diventano amanti e la scoperta della relazione suscita scandalo. I 2 si separano e poi si ritrovano a Parigi. Qui Alfieri cura la seconda edizione delle tragedie ed inizia a scrivere un’autobiografia. Assiste alla Rivoluzione francese e la accoglie con grande interesse; vista la violenza, però, se ne distacca e torna a Firenze. Qui vive in solitudine e muore nel 1903.


RAPPORTI CON L’ILLUMINISMO:
Dalla cultura illuministica RICAVA:
o CONCEZIONE MATERIALISTICA: tutto in natura è costituito da materia ed esistono leggi immutabili.
o GRANDE AMORE PER LA LIBERTÀ, cui si contrappone l’ODIO PER QUALSIASI FORMA DI GOVERNO AUTORITARIO.
Della cultura illuministica RIFIUTA:
o RAZIONALISMO SCIENTIFICO: secondo lui né ragione né scienza possono garantire la felicità, anzi finiscono per <<soffocare li forte sentire>> cioè la forza emotiva che caratterizza ogni uomo (contrappone i sentimenti alla razionalità).