Vittorio Alfieri, opere: Filippo, Mirra e Saul

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Breve riassunto di alcune opere di Vittorio Alfieri: Filippo, Mirra e Saul (1 pagine formato doc)

VITTORIO ALFIERI OPERE

Trama Filippo, Mirra e Saul. Alle origini del Filippo è la leggenda fiorita sul conto di don Carlos, figlio di Filippo II re di Spagna e di Elisabetta di Valois.
La figura del giovane principe, dotato di ogni nobile qualità ma impossibilitato a esplicarle per la tirannia del padre, è narrata da Vittorio Alfieri.
Filippo, rinchiuso nella sua solitudine, sospetta di tutto e di tutti.
Un contrasto insanabile lo separa dal figlio Carlo; tale dissidio viene reso ancora più drammatico dalla rivalità in amore. Un sentimento intenso, represso e combattuto, lega infatti Carlo alla matrigna Isabella.
Un feroce sospetto porta il re a dubitare che Carlo attenti alla sua persona; lo fa perciò incarcerare.
Distrutto dal dolore e incapace di resistere alla lontananza da Isabella, Carlo si uccide davanti al padre e alla donna amata. Anche Isabella lo seguirà nella morte.

Vittorio Alfieri: riassunto

VITTORIO ALFIERI RIASSUNTO DELLA MIRRA

L'idea della Mirra, composta tra il 1784 ed il 1786, venne a Vittorio Alfieri dalla lettura delle Metamorfosi del grande poeta latino Ovidio, nelle quali si racconta dell'amore incestuoso di Mirra per il padre Ciniro. La tragedia alfieriana è tutta centrata sul conflitto interiore della protagonista, divisa tra la passione incontrollabile che la dilania e la purezza del suo affetto filiale: a differenza di quanto avviene nelle Metamorfosi, l'amore incestuoso non viene consumato ma conduce Mirra al suicidio.
Ciniro e Cecri, re e regina di Cipro, hanno deciso di dare in sposa la figlia Mirra a Pereo, figlio del re dell'Epiro, ma la ragazza dà segno di un incomprensibile turbamento: non ha nulla contro il promesso sposo, ma il solo pensiero delle nozze la riempie di disperazione e di desideri di morte. I genitori e la nutrice Euriclea cercano in ogni modo di comprenderla ed aiutarla, ma Mirra non può confessare la passione di cui è vittima. Quando infine la cerimonia delle nozze si avvia, la ragazza, in una sorta di delirio, manifesta tutto il suo orrore verso quel matrimonio e sviene. Pereo, ormai sicuro di essere odiato da Mirra, si uccide. Ciniro, convinto che la causa di tutto sia l'amore di Mirra per qualcuno di cui non vuole rivelare il nome, la incalza con numerose domande; Mirra tenta per l'ultima volta di nascondere il suo grande segreto, ma alla fine si lascia sfuggire la verità. Ciniro fa il gesto di allontanarsi inorridito, ma la ragazza si slancia verso di lui, gli strappa dal fianco la spada e si trafigge.

Vittorio Alfieri: pensiero

SAUL ALFIERI

Il Saul, composto da Vittorio Alfieri nel 1782, è centrato come quasi tutte le tragedie alfieriane, su un personaggio di tiranno trascinato da un esasperato desiderio di dominio; il suo vero nemico non è un altro personaggio, ma le forze distruttive che sono dentro di lui. La trama della tragedia è tratta dalla Sacra Bibbia (Re, I, 8-31), in cui si racconta la storia di Saul, primo re d'Israele, e dei suoi drammatici e contraddittori rapporti con David, scelto da Dio come suo successore, culminati col suicidio del re.
Alfieri concentra la tragedia sull'ultimo giorno di vita di Saul, nell'accampamento degli in Ebrei in guerra contro i Filistei; il re, incapace di accettare la decadenza della vecchiaia, è ossessionato da sospetti, incubi, paure, impeti di rabbia, e non riesce a tollerare i successi del giovane David, marito di sua figlia Micol e amico prediletto del figlio Gionata.