Ricerca sulla Shoah breve

Appunto inviato da riccardothebest Voto 5

Descrizione della Shoah ebraica e i campi di concentramento. Breve ricerca sulla Shoah, utile anche per gli studenti della scuola media (14 pagine formato pps)

RICERCA SULLA SHOAH BREVE

Che cos’ è la Shoah? - Termine ebraico che significa “sterminio”,col quale si indica la persecuzione e il programmatico genocidio degli ebrei europei da parte del regime nazista nel corso della Seconda guerra mondiale. Per indicare l’ evento è comunemente, anche se impropriamente, usato il termine olocausto (greco holòkauston, composto di hòlos, “tutto, intero”e kaustòs, “bruciato”), che originariamente definiva il rito religioso in cui l’ offerta veniva distrutta dal fuoco.
Quando parliamo di Shoah a che periodo ci riferiamo?
L’espressione Shoah si riferisce al periodo che intercorre fra il 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, e l’ 8 maggio 1945, la fine della guerra in Europa: in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei.

Shoah: ricerca


SHOAH, RICERCA PER SCUOLA MEDIA

Quante furono le vittime ebree? Le statistiche indicano che il totale fu di oltre 5.860.000. La maggior parte delle autorità accetta la cifra approssimativa di sei milioni a cui si devono sommare 5 milioni di circa di civili non ebrei uccisi. In tutto quindi oltre 10 milioni di persone furono uccise dall’ odio nazionalsocialista.
Chi erano le vittime dell’odio nazista?
Tra i gruppi assassinati e perseguitati dai nazisti e dai loro collaboratori, vi erano:
Zingari
Serbi
Oppositori della resistenza di tutte le nazionalità
Tedeschi oppositori del nazismo
Omosessuali
Testimoni di Geova
Delinquenti abituali
Persone definite “anti-sociali” (mendicanti, vagabondi, venditori ambulanti).

Tema sulla Shoah


RICERCA SULLA SHOAH DEGLI EBREI

I campi di sterminio (lager). La maggior parte delle persone soppresse passarono peri campi di sterminio, che erano campi di concentramento con attrezzature speciali progettate per uccidere in forma sistematica. Questi erano grandi estensioni di terreno, circondate da alte e fitte barriere di filo spinato attraverso le quali passava la corrente elettrica per fulminare chiunque avesse tentato di fuggire.
Il numero 16.670 del campo di Auschwitz
“ Ogni sera, mentre infuriava la seconda guerra mondiale, nel campo di sterminio di Auschwitz, le guardie naziste facevano l’ appello. Una sera un prigioniero non rispose. Gli altri si guardarono con terrore , sapevano che per ogni fuggitivo dieci avrebbero pagato con la vita. Il comandante del campo passò in rassegna i prigionieri e col dito, a caso, ne segnò dieci, destinati a morire nel “bunker della fame”. Il decimo era il sergente polacco Francesco Gajowniczeck. Preso dalla disperazione mormorò singhiozzando: “Mia moglie … i miei figli”. Allora un prigioniero, il n. 16.670, si fece avanti e disse al comandante: “Chiedo di prendere il suo posto”.