La famiglia

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Scaletta ed elaborato di psicopedagogia sulla famiglia, con definizione del termine, rapporto genitroe-figlio, stili educativi (2 pagine formato doc)

Scaletta: 1. definizione famiglia dal punto di vista della psicologia sociale 2. relazione genitori-figlio 3. attaccamento 4. stili educativi e coerenza tra i genitori 5. ripercussioni del rapporto genitori-figlio nell’approccio del figlio alla società 6. opinione personale Tema: La famiglia come sistema educativo di base: l’individuo porta con sé uno schema socio-affettivo radicato negli stadi primitivi della sua personalità. Indicare competenze e abilità che i genitori devono avere affinché il ruolo educativo risulti effettivo. La famiglia, dal punto di vista della psicologia sociale, è definita come la prima agenzia di socializzazione. È quindi inevitabile che le relazioni che vi si instaurano si ripercuoteranno sulle modalità che i suoi membri avranno nel rapportarsi con la società. A questo proposito, un ruolo fondamentale si instaura nei primi anni di vita del bambino e viene svolto dalla relazione che i genitori istituiscono con lui. Riferendosi in particolare alla relazione madre-figlio, Bowlby descrisse il fenomeno dell’attaccamento. Secondo le sue teorie esso si instaurava sin dalla nascita ed era influenzato da diversi fattori, tra i quali tre ne erano i principali: il contatto, la famigliarità e la relazione genitore-figlio. Riguardo quest’ultimo elemento si parlava di attaccamento sicuro o insicuro; il bambino che sviluppa un attaccamento sicuro, quando viene a contatto con un ambiente nuovo lo osserva e vi si trova a proprio agio alla presenza della madre, se questa si allontana entra in uno stato d’ansia, ma quando ritorna ne cerca il contatto; l’attaccamento risulta invece essere insicuro quando l’infante in presenza della madre vi resta fisicamente più vicino ed esplora meno l’ambiente, in sua assenza piange disperatamente e al suo ritorno si mostra indifferente o addirittura ostile. La differenza di atteggiamento dipende molto dal comportamento della madre: un bambino la cui madre è sempre presente e gli dimostra continuamente il suo affetto svilupperà un attaccamento sicuro, mentre se la madre è meno disponibile e si prende cura del bambino solo quando ne ha voglia avrà tendenzialmente un figlio con forme di attaccamento insicuro. Secondo Erikson i bambini che hanno un attaccamento sicuro, affrontano la vita con una fiducia di base e cioè percepiscono il mondo esterno come affidabile e, per certi versi, prevedibile e questo, secondo lui, dipende proprio dalle cure premurose ed affettuose che il bambino ha ricevuto dai genitori.
Naturalmente, l’attaccamento non è l’unico fattore che intercorre in una relazione tra genitori e figli e che, quindi, influenza il modo che esso avrà di rapportarsi al mondo esterno. Un altro aspetto molto importante riguarda quelli che vengono definiti stili educativi: ve ne sono di quattro tipi, ma il più efficace risulta essere quello in cui i genitori esercitano sui propri figli un fermo controllo, ma allo stesso tempo sono affettuosi ed incoraggiano la discussione, in particolare con i figli più grandi.