Il doping nello sport: tesina di educazione fisica

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Tesina sul doping nello sport, i suoi effetti e classificazione delle sostanze dopanti proibite (2 pagine formato doc)

IL DOPING NELLO SPORT: TESINA

Il doping nello sport, tesina. Il termine doping deriva dall'inglese to dope, drogare: esso è un’assunzione di sostanze che, per dose e composizione, permettono l'aumento non fisiologico delle prestazioni di un atleta annullandone la sensazione di dolore o fatica e accrescendo la massa muscolare ma danneggiano l'integrità psicofisica dello sportivo. Lo sport deve essere un’attività volontaria che scaturisce dalle attitudini personali e non da interessi economici legati alle gare o per grandi pressioni competitive.

Il doping e la sua storia: tesina

CASI DI DOPING NELLO SPORT

Il doping viene usato fin dall’antichità ma, il primo caso accertato, è stata la morte di un ciclista nel 1886. In seguito alla seconda guerra mondiale sempre più atleti si ammalarono a causa dell’assunzione di sostanze illecite. Prima furono riscontrati casi di morte per overdose da droghe nelle gare minori, poi anche alle Olimpiadi. Quindi nel 1960 iniziò una strenua lotta con i primi divieti, controlli e le prime condanne, e nel 1968 la CIO (comitato internazionale Olimpiadi) stilò le prime liste delle sostanze vietate che si rinnovano continuamente, perché continuamente vengono scoperti nuovi ritrovati.

Il doping: storia della droga nello sport, tesina

SOSTANZE DOPANTI NELLO SPORT

Le sostanze proibite si distinguono in cinque gruppi:
1. stimolatori psicomotori (anfetamina, cocaina, caffeina) causano uno stato di euforia, aumento della funzione cardiaca, del metabolismo e della capacità respiratoria. Innalzano la soglia di percezione della fatica, quindi provocano un aumento della tolleranza allo sforzo, di prolungare la prestazione psicomotoria. Ma causano anche effetti dannosi come: insonnia, disturbi all’umore e aumento della temperatura, crisi ipertensive, gravi aritmie ed episodi di scompenso cardiaco.
2. diuretici (idroclorotiazide, acido etacinico, furosemide, spironolattone)
Queste sostanze diminuiscono il corpo di liquidi, inoltre vengono utilizzate per nascondere l’uso di altre sostanze dopanti, accelerandone l’espulsione attraverso l’urina, eliminandone eventuali tracce.
Provocano collassi, crampi muscolari, sensazioni di fatica.
3. ormoni peptidici ed affini (corticotropina e ormone della crescita)
L’ormone della crescita provoca un aumento della forza e della muscolare. In campo medico viene utilizzato nella terapia del nanismo.
L’eritropoietina è un ormone prodotto dal rene, ha un’azione di stimolo e di regolazione del midollo osseo.
Provocano l’alterazione del metabolismo glucidico, e in  alcuni casi la sindrome del “morbo della mucca pazza”.
4. narcotici e analgesici (eroina, morfina, metadone) Queste sostanze agendo sul sistema nervoso, fanno diminuire la percezione del dolore, della paura e dell’ansia.

Il doping: tesina di terza media

IL DOPING E I SUOI EFFETTI

Gli effetti dannosi sono: la dipendenza (fisica e psicologica) e la depressione respiratoria.
5. steroidi anabolizzanti (testosterone, nandrolone). Il testosterone è secreto dalle cellule dei testicoli, stimola la produzione di tessuto osseo ed aumenta la massa muscolare. Queste sostanze accentuano nelle persone che le assumono caratteri maschili. Gli steroidi androgeni anabolizzanti vengono utilizzati per aumentare la massa muscolare (grande successo e fama hanno avuto soprattutto durante gli anni '80, quando era di moda il body building, l'apparenza fisica e la dimostrazione del corpo statuario). Queste sostanze possono arrecare danni a diversi organi come: all’epidermide, al fegato, all’apparato cardiovascolare e all’apparato endocrino e bloccano la produzione naturale delle sostanze naturali.
Per quanto riguarda l’assunzione negli adolescenti provocano un rallentamento in rapporto alla sfera sessuale.