Materia e antimateria: tesina maturità

Appunto inviato da murphy88 Voto 6

Tesina sulla materia e antimateria che descrive i seguenti argomenti: le particelle di Aristotele, le teorie di Democrito, Einstein, Dalton e Rutherford (12 pagine formato doc)

MATERIA E ANTIMATERIA: TESINA MATURITA'

Materia e Antimateria. Le particelle elementari. Aristotele credeva che tutta la materia contenuta nell’universo fosse composta da quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco.
Su questi elementi agivano due forze: la gravità, ossia la tendenza della terra e dell’acqua a muoversi verso il basso, e la leggerezza, ossia la tendenza dell’aria e del fuoco a muoversi verso l’alto. Questa divisione del contenuto fisico dell’universo in materia e forze viene usata ancor oggi.
Egli pensava che la materia fosse continua, ossia che fosse possibile suddividere indefinitamente un pezzo di materia in particelle sempre più piccole, senza che si giungesse mai ad un granello di materia che non potesse essere suddiviso ulteriormente.
Qualche altro filosofo greco, però, come Democrito, ritenne che la materia fosse intrinsecamente discontinua e che ogni cosa fosse composta da un gran numero di vari tipi diversi di atomi. (In greco, la parola atomo significa “indivisibile”).
Per secoli la discussione continuò senza che venisse addotta alcuna prova reale per nessuna delle due parti; infine, nel 1803 il chimico e fisico britannico John Dalton sottilineò che il fatto che i composti chimici si combinino sempre in certe proporzioni, poteva essere spiegato per mezzo del raggruppamento di atomi a formare unità chiamate molecole. 

Materia e antimateria: tesina

MATERIA E ANTIMATERIA: TESINA COLLEGAMENTI

La controversia fra le due scuole di pensiero non fu però definitivamente risolta a favore degli atomisti sino ai primi anni del nostro secolo.
Una delle prove più importanti fu fornita da Einstein. In un articolo scritto nel 1905, alcune settimane prima del famoso articolo sulla relatività speciale, Einstein sottolineò che il cosiddetto moto browniano, - il moto irregolare, casuale, di piccole particelle di polvere sospese in un liquido, - poteva essere spiegato come l’effetto delle collisioni di atomi del liquido con particelle di polvere.

Storia e caratteristiche dell'atomo: riassunto

ANNICHILAZIONE: TESINA

A quell’epoca qualcuno sospettava già che questi atomi non fossero, dopo tutto, indivisibili. Vari anni prima un professore del Trinity College a Cambridge, J.J. Thomson, aveva dimostrato l’esistenza di una particella materiale, detta elettrone, di massa inferiore a un millesimo di quella dell’atomo più leggero.
Thomson usò un dispositivo simile al moderno tubo catodico della televisione: un filamento di metallo portato al calor rosso emetteva elettroni, e poiché questi hanno carica elettrica negativa, si poteva usare un campo elettrico per accelerarli verso uno schermo rivestito di fosforo. Quando essi colpivano lo schermo, si generavano lampi di luce.
Ben presto ci si rese conto che questi elettroni dovevano provenire dagli atomi stessi, e nel 1911 il fisico britannico di origine neozelandese Ernest Rutherford mostrò infine che gli atomi hanno una struttura interna: essi sono composti da un nucleo estremamente piccolo, dotato di carica elettrica positiva, attorno al quale orbitano un certo numero di elettroni...