Tesina di maturità sulla libertà e i suoi paradossi

Appunto inviato da Voto 8

Tesina sulla libertà e i suoi paradossi: percorso multidisciplinare con collegamenti in storia dell'arte, letteratura tedesca, italiana, inglese e francese, storia e filosofia per liceo linguistico (17 pagine formato doc)

TESINA DI MATURITA' SULLA LIBERTA' E I SUOI PARADOSSI

La libertà e i suoi paradossi. tesina multidisciplinare. Indice: 
Premessa                                                                                          
Storia dell’arte: Eugène Delacroix e Juan Mirò                           
Letteratura tedesca: Heinrich Heine, Gerhart Hauptmann e Georg  
Letteratura italiana: Giovanni Verga e Luigi Pirandello                  
Storia: “Le origini del totalitarismo” di Hannah Arendt   
Letteratura inglese: George Orwell e Samuel Beckett            
Filosofia: Jean-Paul Sartre, Henri Bergson, Sigmund Freud e Schopenauer
Letteratura francese: Jean-Paul Sartre e Albert Camus
Bibliografia.

Potere e libertà: tesina multidisciplinare


LIBERTA' NELLA LETTERATURA ITALIANA

Ho scelto di affrontare il tema della libertà, in quanto credo sia diritto fondamentale dell’uomo essere libero: libero di dire la propria opinione, libero di dire di no, libero di scegliere…
Nonostante nel corso dei secoli questo ideale si sia progressivamente affermato, da sempre gli uomini
hanno combattuto e stanno ancora lottando, per dichiararsi liberi ed esserlo realmente.
Al suono di questa parola nascono sentimenti di felicità, di gioia, ma anche di ribellione e di sofferenza che scrittori, filosofi e pittori hanno espresso nelle loro opere.

Tesina sulla libertà


TESINA SULLA LIBERTA' LICEO LINGUISTICO

Premessa. Il concetto di libertà si è affermato a partire dalla Rivoluzione francese e per tutto il XIX° secolo è stato l’ideale che ha guidato le lotte politiche e sociali; in particolare è stato al centro dei programmi dei partiti liberali, democratici, socialisti e comunisti. Nel mio percorso ho analizzato la libertà individuale, tema forte nella letteratura italiana, francese ed inglese del ‘900 e la libertà della massa, principio che ha guidato le rivolte dell’ ‘800, eventi storici rappresentati da autori quali Heine, Büchner, Verga e Delacroix.
A partire dalla lettura di un testo tratto dal saggio Due concetti di libertà, scritto dal filosofo Isaiah Berlin, è possibile distinguere tra libertà positiva e libertà negativa. La libertà intesa in senso negativo è la libertà da, cioè la libertà dell’individuo di agire senza interferenze dall’esterno: è quindi limitazione del potere dello Stato e tutela della libertà individuale. È questo il senso della teoria del liberalismo, elaborata da Locke, Tocqueville e Mill. La libertà intesa invece in senso positivo é libertà di, cioè possibilità di fare, di essere in condizione di: si tratta dell’area entro cui all’individuo è consentito di partecipare attivamente alla vita della società e di essere responsabile di se stesso.

Tesina di maturità sulla libertà di stampa


INTRODUZIONE ALLA TESINA SULLA LIBERTA'

Berlin, infine, afferma che il potere politico non può sovrastare l’individuo imponendogli ciò che ritiene essere un bene per lui. Infatti, se esiste una pluralità di valori, allora il pluralismo è condizione favorevole per l’individuo, perché gli offre la possibilità di scegliere e di decidere il proprio modo di vivere.
Nel mio percorso ho analizzato testi in cui la libertà viene negata, come ad esempio, nel romanzo di Orwell, testimone dell’orrore dei regimi totalitari; in altri, invece, il popolo lotta per la conquista di questo diritto, come nella poesia di Heine e nel pamphlet di Büchner.
In storia dell’arte ho analizzato il quadro di Delacroix intitolato La libertà che guida il popolo. Il celebre pittore francese attraverso questa tela vuole commemorare la rivoluzione del luglio del 1830 ed esaltare la libertà. L’opera nasce in relazione ad un evento contemporaneo all’autore che, invece di evadere dalla realtà come gli altri pittori romantici, vive appassionatamente la sua età.  Il 25 luglio del 1830 il re francese Carlo X decide di firmare le ordinanze che sospendono la libertà di stampa e sciolgono la camera dei deputati. A Parigi si scatena così l’insurrezione popolare.
Delacroix, osservando i volti pieni di rabbia dei rivoltosi, pensa di rappresentare in una tela le “tre gloriose giornate di luglio”, facendosi così testimone di questa terribile vicenda storica. Per l’artista francese, come per tutti i romantici, la libertà è indipendenza nazionale: la donna, che rappresenta la libertà, stringe il tricolore, simbolo della patria e della repubblica che si instaurerà in seguito a queste tre giornate e in seguito all’unione del popolo e della borghesia.